La Squadriglia 19 e il mistero del Triangolo delle Bermude - Storia Misteriosa, i grandi misteri della storia

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5 dicembre 1945, scompare la Squadriglia 19. Nasce il mistero del Triangolo delle Bermude

Una zona di mare maledetta, un "triangolo del diavolo", questa è la storia di 5 aerei da guerra e di 14 aviatori ad oggi ancora dispersi nell'Atlantico...
Di Andrea Contorni - mercoledì 30 agosto 2023
Storia Misteriosa - Il mistero del Triangolo delle Bermude
Una zona dell'Oceano Atlantico, un immaginario triangolo di mare nel quale, negli anni, sarebbero svaniti nel nulla centinaia di navi e di aeroplani. Cosa c'è di vero nel mistero del Triangolo delle Bermude?

Il 5 dicembre del 1945, una squadriglia di cinque aerosiluranti statunitensi Grumman TBF Avenger, scomparve senza lasciare traccia in un'area compresa tra Miami, Bermuda e Porto Rico. Erano impegnati in un'esercitazione di bombardamento dopo essere decollati intorno alle 14.10 dalla base militare di Fort Lauderdale in Florida. La Squadrigli 19 o Volo 19 contava 14 uomini di equipaggio sotto il comando del tenente Charles Carroll Taylor, esperto ufficiale istruttore.
Storia Misteriosa - La Squadriglia 19 e il tenente Charles Carroll Taylor
Charles Carroll Taylor era nato il 25 ottobre del 1917 in Texas. Impiegato nella Riserva navale degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, Taylor fu trasferito a Fort Lauderdale il 21 novembre del 1945. Aveva oltre 2500 ore di volo, 616 sugli aerosiluranti Avenger. Charles Carroll Taylor quel 5 dicembre, arrivò in ritardo al briefing pre-decollo, lamentando motivi non ben specificati e chiedendo di essere sollevato dall'incarico di capitanare la missione. La richiesta fu rigettata in quanto Taylor era considerato l'uomo giusto per l'esercitazione della Squadriglia 19; nella base nessuno era in grado di sostituirlo. Da pilota esperto avrebbe condotto gli equipaggi, costituiti da aviatori con circa 300 ore di volo ciascuno, al compimento di una regolare esercitazione di navigazione in mare aperto con operazione di combattimento a bordo dei leggendari Avenger.

Il Grumman TBF Avenger ("Vendicatore") era un aerosilurante monomotore ad ala bassa entrato in servizio nel 1942 per la Marina Militare Statunitense. L'Avenger, dalla struttura interamente metallica, era un aereo robusto, una sorta di carro armato dei cieli. Ebbe il suo battesimo di fuoco durante la Battaglia delle Midway (4-7 giugno 1942) per poi essere ampiamente utilizzato per tutto il conflitto nel teatro del Pacifico, rivelendosi un velivolo potente, affidabile ed estremamente resistente. Soprannominato "Iron Bird" ("Uccello di Ferro") aveva un peso di oltre 4700 kg da vuoto. In caso di ammaraggio, il Grumman TBF Avenger sarebbe affondato rapidamente, lasciando poche possibilità di salvezza agli aviatori.

La missione della Squadriglia 19 procedette nel verso giusto fino all'esercizio di bombardamento. I problemi iniziarono sulla strada del ritorno...

Dalle conversazioni radio intercettate si comprese che la Squadriglia 19 aveva perso l'orientamento terminata l'esercitazione nella zona di Hens e Chickens Shoals, nel tentativo di riprendere la rotta verso Fort Lauderdale. Il volo avrebbe dovuto continuare verso est per 67 miglia per poi tornare indietro sorvolando l'isola di Grand Bahama. Sembra accertato che a un certo momento, le bussole degli apparecchi impazzirono. Taylor, che non aveva con se neppure l'orologio, andò in confusione e probabilmente sbagliò nell'identificare nell'oceano, l'arcipelago delle Florida Keys. Egli fece dirigere gli aerei dalla parte opposta rispetto a Lauderdale. Il sole tramontò e le condizioni meteo peggiorarono bruscamente. Alle 18.20, Taylor trasmise il suo ultimo messaggio; a breve gli Avenger avrebbero ammarato, terminato il carburante. Il mare era agitato con venti sostenuti. La Squadriglia 19 non fece mai ritorno a casa. Ad oggi, aviatori e velivoli sono ancora dispersi.
Storia Misteriosa - Il Grumman TBF Avenger
Le ricerche si conclusero con un nulla di fatto. La vicenda fu resa ancora più tragica dall'esplosione in volo di un PBM Mariner con 13 uomi di equipaggio impegnato nella missione

La misteriosa fine della Squadriglia 19 suscitò fin da subito grande scalpore nell'opinione pubblica statunitense. Gli organi di stampa iniziarono a occuparsi della vicenda e diversi articoli, dal 1950 in poi, riportarono di sparizioni inusuali in quella specifica zona di oceano. Circolarono le prime ipotesi soprannaturali. Con l'approfondimento e il libro dello scrittore Vincent Gaddis tra il 1964 il '65 e le successive opere di John Wallace Spencer e di Charler Berlitz, autore del bestseller "Bermuda, il Triangolo maledetto" (1974), nacque definitivamente il mistero del Triangolo delle Bermude. Fu l'inizio di un mito che ancora oggi affascina studiosi e appassionati di misteri dopo aver ispirato scrittori, registi e sceneggiatori.

Attacchi di enormi mostri marini, rapimenti alieni, dimensioni e portali temporali, violente espulsioni di metano dall'oceano, improvvise onde anomale o potenti scariche elettromagnetiche tali da far impazzire bussole e strumentazioni, sarebbero alla base della fama sinistra del "Triangolo delle Bermude".

Ma esiste veramente un "mistero del "Triangolo delle Bermude"?

Secondo le autorità, nel "Triangolo delle Bermude" il numero di incidenti in volo e in acqua sarebbe del tutto simile a quello di qualunque altra zona di mare. Si tratta di dati statistici confermati inoltre da diversi studiosi tra cui lo scrittore e aviatore Larry Kusche. Egli smontò gran parte delle tesi sostenute da Berlitz, considerato il padre del "Triangolo delle Bermude" grazie all'enorme successo del suo libro. Berlitz mise le presunte scomparse nella zona in relazione con fenomeni paranormali e attività di UFO, ipotesi mai accettate in ambito scientifico e accademico. Notevole in tal senso il saggio "Il Triangolo delle Bermude: Realtà o fantasia?" a firma del Prof. Michael J. Cusack, un'opera che indaga il fenomeno misterico con assoluto rigore scientifico.

Ad oggi, nell'oceano, tra la Florida e Porto Rico, sono stati rinvenuti diversi relitti di Avenger ma nessuno sembra riconducibile alla Squadriglia 19. Taylor, ritenuto inzialmente unico colpevole del tragico epilogo del Volo 19, dopo una serie di revisioni, venne scagionato da ogni accusa. L'incidente fu classificato come avvenuto per "cause o motivi sconosciuti", un verdetto che pur non volendo, alimentò una volta di più il mistero del "Triangolo delle Bermude".

Bibliografia e sitografia:
  • "Il mistero del Triangolo delle Bermuda tra leggenda e realtà" di Hillary Mayell pubblicato da National Geographic Italia.
  • "Il Triangolo delle Bermude: Realtà o fantasia?" di Michael J. Cusack. Marsia Editore (2006).
  • Fotografie: pubblico dominio da Wikimedia.
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