Il mistero della bambola romana e la tomba della vestale Cossinia - Storia Misteriosa, i grandi misteri della storia

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Il mistero della bambola romana e la tomba della vestale Cossinia

Lungo le rive dell'Aniene, il ritrovamento di un cippo marmoreo dedicato alla memoria della vestale Cossinia e di una misteriosa bambola snodabile in avorio. A chi apparteneva?
Di Andrea Contorni - sabato 20 gennaio 2024
Storia Misteriosa - La vestale Cossinia
La questione legata alla tomba della vestale Cossinia e al ritrovamento lì nei pressi di una bambola in avorio di epoca romana, ha suscitato negli anni tante ipotesi e suggestioni romantiche. A chi apparteneva l'antico giocattolo? Con questo articolo, farò luce sul mistero della bambola snodabile, attribuita da alcuni alla vestale...

Piccola premessa, le fotografie della bambola e della tomba della vestale sono reperite in rete e utilizzate su questo sito non lucrativo per solo scopi didattici e divulgativi. Non ho trovato alcun copyright in merito ma chiunque ne vantasse i diritti, basta scrivermi che le rimuovo alla velocità della luce. E ora veniamo alla nostra storia!

Nel 1929 a seguito di uno smottamento lungo la sponda destra dell'Aniene, fiume del Lazio, secondo maggior affluente di sinistra del Tevere dopo il Nera, venne alla luce un cippo marmoreo poggiante su cinque gradini a piramide. La tomba era parte della necropoli dell'antica Tibur sulla via Valeria, utilizzata dall'età repubblicana fino in epoca tarda. Fu l'archeologo Gioacchino Mancini a dirigere lo scavo e a provvedere alla messa in sicurezza del luogo. Mancini, nato a Roma nel 1878, ispettore dell'Ufficio Scavi di Roma e del Lazio, si era reso protagonista di numerosi studi soprattutto riguardo le chiese romane. Tra le sue scoperte più importanti figurano quella del tempio preromano di Velletri sotto la chiesa di Santa Maria della Neve (1915) e appunto il rinvenimento della particolare sepoltura a piramide di cui vi sto parlando. Dalle iscrizioni presenti sui quattro lati del cippo si scoprì che la tomba apparteneva alla vestale Cossinia, figlia di Lucio, esponente della gens Cossinia, una nobile famiglia tiburtina. La donna entrò nell'Ordine delle Vestali che aveva 8 anni e vi rimase fino ai 75, quando morì. Servì il culto della dea del Focolare ben oltre i 30 anni previsti, dimostrando una devozione e un'abnegazione senza eguali e tali da meritare una sepoltura con tutti gli onori in un luogo inoltre concesso per decreto del Senato. La tomba risale al I secolo d.C. e in origine era arricchita da una statua, andata persa.
Storia Misteriosa - La Tomba della Vestale Cossinia e la celebre bambola romana snodabile
Per quanto la scoperta fu sempre considerata di assoluto valore storico e archeologico, la Tomba della vestale Cossinia è stata abbandonata nel degrado per decenni, suscitando infine lo sdegno popolare soprattutto tra il 2010 e il 2014. Nel 2018, l'intera area è stata riqualificata dal Comune di Tivoli. Ad oggi la Tomba spicca in tutto il suo splendore all'interno del "Parco della vestale Cossinia". C'è una curiosità ulteriore legata alla nostra vestale. Ancora troviamo in rete diversi articoli che attribuiscono a Cossinia la proprietà di una bambola snodabile in avorio di epoca romana e di un bauletto porta-gioie in ambra rinvenuti nei pressi della sua tomba. L'abbinamento tra i particolari oggetti infantili e la vicenda della vestale, devota al culto fino alla morte, ha suscitato pareri discordanti tra ipotesi suggestive e visioni romantiche e quasi commoventi. C'è qualche possibilità che la celebre bambola sia appartenuta alla vestale Cossinia, un ricordo della sua infanzia, una sorta di legame con il contesto famigliare prima di prendere i voti?

Torniamo al 22 luglio del 1929. Il Mancini tentò con tutte le sue forze di ritrovare i resti della vestale che probabilmente fu cremata. Il nostro archeologo non scavò solo al di sotto del sepolcro ma si allargò al terreno tutto intorno. E a occidente trovò un'altra tomba con tre gradini a piramide, quasi "poggiata" su quella della vestale. Rinvenne uno scheletro di donna, presumibilmente in età da matrimonio, dentro un sarcofago marmoreo, con accanto gli oggetti di cui sopra, dunque la bamboletta in avorio e il cofanetto oltre una preziosa una moneta d'oro. Gioacchino Mancini maturò la convinzione che i due monumenti fossero parte dell'unica tomba di Cossinia: un cippo commemorativo con le iscrizioni e il sepolcro vero e proprio con il corpo e gli oggetti personali della defunta. Fu un'interpretazione non esatta. Poteva anche starci come cosa, sia chiaro, ma non era questo il caso. Capiamone il perchè!
La Tomba della vestale Cossinia si trova a Tivoli, lungo l'Aniene nel Parco della vestale Cossinia...

La bambola è un oggetto straordinario che possiamo ammirare esposto presso il Museo Nazionale Romano, a Palazzo Massimo. Si tratta di una figura di donna in avorio con le articolazioni snodabili. Ricorda in tutto e per tutto, forse è di poco più pregiata, la bambolina di Crepereia Tryphaena, una giovane di 18 anni, vissuta nella seconda metà del II secolo d.C., il cui sarcofago fu rinvenuto nel 1889 durante i lavori di scavo per le fondazioni del Palazzo di Giustizia di Roma. Il ritrovamento del sarcofago della giovinetta destò grande stupore perché all'apertura del contenitore, lo scheletro si presentò ricoperto dal cranio in giù da lunghissimi filamenti dorati tali da sembrare capelli, mentre in realtà appartenevano a una curiosa pianta fluviale. Con l'acqua penetrata nel sarcofago, si era creato infatti l'ambiente ideale allo sviluppo di questa sorta di alga. Inoltre il capo della fanciulla era rivolto verso sinistra, quasi a contatto con la bambola di cui sopra...
Storia Misteriosa - La bambola snodabile di Crepereia Tryphaena
Chiusa questa breve parentesi, ricordando il suggestivo rinvenimento di Crepereia Tryphaena, posso riprendere a parlare della vicenda della vestale Cossinia e della sua errata identificazione con le spoglie provenienti dalla vicina sepoltura. In primis la presunta datazione dei resti, appartenenti a una giovane donna, non corrispondeva con quella accertata della vestale. La moneta è un aureo di Giulia Domna, consorte dell'imperatore Settimio Severo, vissuta tra il 170 e il 217. La stessa bambola infatti presenta un'acconciatura tipica del II-III secolo d.C., (data a cui dovrebbe risalire la sepoltura suddetta), con la scriminatura al centro che divide la capigliatura in due bande ondulate simmetriche. Il cofanetto di pasta vitrea rosa era destinato ad accogliere proprio il corredo dei preziosi gioielli in miniatura della bambola in questione: diversi braccialetti d'oro, un girocollo, tortili per i polsi e fili dorati per le caviglie, tutto in miniatura. La vestale Cossinia non poteva inoltre possedere una bambola risalente alla sua infanzia in quanto era usanza romana che le ragazze, appena giunte in età di matrimonio, donassero i loro giocattoli alle divinità del tempio, sancendo in tal modo il passaggio dalla fanciulezza alla maturità. Si potrebbe obiettare che dato la giovanissima età in cui Cossinia entrò nell'Ordine delle Vestali, abbia portato con sé e poi mantenuto al suo fianco la bambola come ricordo della sua infanzia. Ma si tratta di una visione romantica con scarso riscontro nella realtà storica dell'epoca, un qualcosa che evidentemente ci fa piacere immaginare.

Per concludere riguardo le tombe ritrovate lungo l'Aniene, parliamo appunto di due sepolture diverse, di epoche distanti tra loro. Entrambe rientravano nell'area di un oltremodo affollato sepolcreto. Si ipotizza che furono addossate l'una all'altra per motivi di spazio o forse per un vincolo di parentela tra le famiglie. In ogni caso, le storie di queste due donne commuovono. L'una per aver servito con tanta devozione il culto di Vesta fino alla fine dei suoi giorni, l'altra, morta in giovane età, per essere stata sepolta insieme all'adorata bambola che l'ha accompagnata per tutto il corso della sua breve esistenza.

Bibliografia e note:
  • "Membri dell'Istituto scomparsi: Gioacchino Mancini", di Pietro Romanelli.
  • "Il complesso monumentale detto già di Cossinia Vestale di Tivoli" di Franco Sciarretta. Tiburis Artistica (2017).
  • "La vestale Cossinia", articolo di C. Dotti su ArcheoTibur.
  • "Tomba della Vestale Cossinia", articolo su Tibursuperbum.
  • "La Vestale Cossinia", articolo dal sito "Romano Impero".
  • Immagini e grafiche pubblicate con Licenza di utilizzo "Canva" regolarmente acquistata.
  • Le illustrazioni sono realizzate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.
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